Nel panorama delle frodi contemporanee, le tecniche utilizzate dai truffatori evolvono rapidamente, adattandosi alle abitudini quotidiane delle persone e sfruttando strumenti sempre più sofisticati.
In questa seconda puntata analizziamo tre tipologie di truffe particolarmente diffuse.
Questa truffa si presenta sotto forma di SMS, o email, apparentemente inviati dal Centro Unico di Prenotazione (CUP).
Il messaggio invita l’utente a cliccare su un link per confermare o modificare una visita medica, oppure a richiamare il numero indicato per urgenti segnalazioni.
Non seguire le indicazioni riportate nell’SMS o nella mail poiché è sicuramente una truffa.
Il numero del Call Centre Unico regionale è +39 0434 223522 (per la regione Friuli Venezia Giulia).
Un messaggio che arriva via whatsapp da un contatto della rubrica, dove ci chiede di votare per la figlia di amici, oppure per il proprio animale domestico, che sta partecipando ad un concorso e per vincere ha bisogno del nostro voto.
Ci chiede di cliccare sul link, dove poi, per ufficializzare il voto, ci verrà richiesto il numero di telefono e il codice a 3 cifre che ci arriva via SMS.
Non rispondere, non cliccare sul link e nonvotare.
Si tratta di una truffa, il cui scopo è ottenere proprio quel codice per poterci rubare l’account whatsapp e avere libero accesso alla nostra rubrica e ai nostri contatti.
Attraverso il nostro account whatsapp, invia un messaggio alla rubrica chiedendo del denaro.
Molto diffusa nell’ultimo periodo, coinvolge individui che mettono in vendita oggetti su siti di compravendita online (subito.it).
Il truffatore, fingendosi interessato all’acquisto di un oggetto messo in vendita, dopo aver concordato il prezzo proporrà modalità di pagamento apparentemente comuni, come Postepay, carta bancomat o bonifico.
Una volta ottenuta la fiducia della vittima, la inviterà a recarsi presso uno sportello ATM, sostenendo che proprio da lì sarà possibile ricevere il denaro sulla carta inserita nel terminale.
Durante l’operazione, la vittima riceverà una telefonata in cui il finto acquirente fornirà istruzioni dettagliate, tra cui inserire la carta bancomat nello sportello, selezionare il circuito di pagamento e scegliere l’opzione “ricarica”.
A questo punto, il truffatore comunicherà un numero di carta, presentandolo come un codice identificativo dell’operazione o dell’ordine.
Verrà quindi chiesto di inserire tale numero e digitare l’importo concordato, inducendo la vittima a confermare quella che in realtà è una ricarica verso il conto del truffatore.
Se si vende o acquista attraverso canali di compravendita online, finalizzare le operazioni sempre attraverso le vie ufficiali previste dal sito stesso.